Mamma e papà vi porto a Teatro! 2017

Teatro Rossini Lugo http://www.teatrorossini.it
IN COLLABORAZIONE CON
Comune di Lugo- Assessorato alla Pubblica Istruzione
Provincia di Ravenna


DIREZIONE ARTISTICA
Drammatico Vegetale-Ravenna Teatro

 

Torna al Teatro Rossini la rassegna di Teatro Ragazzi, con la direzione artistica della Drammatico Vegetale-Ravenna Teatro. Il cartellone prevede la messa in scena di tre spettacoli dedicati ai bambini.
Con questa iniziativa si vuole sottolineare l’attenzione che il Comune di Lugo e il Teatro Rossini hanno sempre avuto nei confronti delle giovani generazioni, promuovendo anche forme d’arte e di partecipazione alla vita culturale per la parte di popolazione dei giovanissimi.
La rassegna vuole introdurre i più piccoli nel magico mondo del teatro, facendo loro apprezzare, in compagnia dei genitori, dei nonni o degli zii, la bellezza dello spettacolo dal vivo, per far conoscere loro l'intensità del teatro e dei suoi protagonisti.
Gli spettacoli in cartellone offriranno da una parte stimoli, sorprese e momenti di allegria e dall’altra, le tematiche e i protagonisti saranno veicolo di condivisione e riflessione all’interno delle famiglie, come modello di formazione alternativo che attraverso l’esperienza culturale vissuta insieme può aiutare il dialogo tra genitori e figli.
Mamma e papà vi porto a teatro!, in particolare, offre ai genitori l’opportunità di passare una domenica diversa con i propri figli, condividendo esperienze ed emozioni nuove e sempre entusiasmanti. Il teatro è un buon momento per mettersi in gioco, ascoltando gli altri e scegliendo spontaneamente delle regole per poter interagire anche in un teatro storico come il Teatro Rossini, che in questa occasione potranno imparare a conoscere.

Domenica 22 gennaio 2017
Principio Attivo
LA BICICLETTA ROSSA
con Dario Cadei, Silvia Lodi, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro
voce fuori campo Rebecca Metcalf
drammaturgia Valentina Diana
regia Giuseppe Semeraro
scenografie Dario Cadei
costumi Cristina Mileti
bande sonore e musiche Leone Marco Bartolo
luci Otto Marco Mercante
Teatro d'attore
Età consigliata: dai 4 anni

La bicicletta rossa” nasce da una forte necessità di raccontare e tradurre per la scena la storia di una famiglia capace di parlare dell’oggi. La scommessa è stata quella di creare un lavoro adatto a un pubblico trasversale che attorno al tema della crisi possa unire adulti e bambini.
Abbiamo così creato una fiaba moderna a metà tra echi del teatro di Edoardo e la visionarietà noir di Tim Burton.
A tenere il filo della narrazione c’è Marta che come se sfogliasse un album fotografico ci racconta le strampalate ed eroiche avventure della sua famiglia. Marta non è in scena o meglio, c’è ma non si vede, è nel pancione di sua madre e proprio all’inizio dello spettacolo annuncia: “questa è la storia della mia famiglia prima che nascessi”.
Le vicende di cui Marta ci parla appartengono al nostro tempo pur essendo incastonate in un’epoca indefinita e lontana rendendo quasi fantastiche e surreali le azioni.
La famiglia di Marta per vivere mette le sorprese negli ovetti di cioccolato ma a complicare la sua vita, come la vita di un intero paese, c’è BanKomat il personaggio negativo, proprietario
di tutto, della fabbrica degli ovetti, della casa ma anche della luna e delle stelle e nulla può essere fatto senza pagare qualcosa a BanKomat.
La forza di questa famiglia sta nella sua capacità di trasformare uno strumento di vessazione e oppressione in mezzo di liberazione e questo grazie a Pino, il fratello di Marta, che quasi per caso farà ritrovare alla famiglia la sua dignità e il suo riscatto.
Il linguaggio utilizzato, ora comico ora riflessivo, narra le peripezie per la sopravvivenza di questa strampalata famiglia, proprio come molte famiglie di oggi capaci di trasformare la quotidianità nel miracolo che resiste.
Vincitore PREMIO EOLO AWARDS 2013 per la migliore drammaturgia
MENZIONE SPECIALE ALL’INTERNO DEL FESTIVAL FESTEBÁ 2012 DI FERRARA

Domenica 19 febbraio 2017
Teatro del Piccione
ROSASPINA. UNA BELLA ADDORMENTATA
di Simona Gambaro
regia Antonio Tancredi
con Simona Gambaro e Massimiliano Caretta
scene e costumi Roberta Agostini, Simona Panella, Laboratorio Fulmicotone
pupazzi Compagnia ManiambulantI

Teatro d'attore e di figura
Età consigliata: dai 4 anni

E nacque una bambina e fu chiamata Rosaspina. Sette fate furono chiamate alla festa e portarono per la bimba i doni più desiderabili: bellezza, intelligenza, virtù... E l'ottava fata? perché non fu invitata? Al suo arrivo il cielo si fece buio ed ella pronunciò parole che nessuno voleva sentire: la bambina si pungerà un dito e si addormenterà.
Così ogni cosa rivela luce ed ombra, la propria vitale imperfezione. E mentre Rosaspina va incontro al suo destino per diventare grande, un re e una regina imparano ciò che nessun sonno può sciogliere, nessuna spina può far dimenticare, e lasciano una figlia per non lasciarla mai più.
Spettacolo vincitore del FIT - Festival Internazionale Teatro, Lugano 2009.
Per l’originalità della reinterpretazione della fiaba classica, per la bravura degli attori, per la bellezza della scenografia e delle ambientazioni, e per la forte carica poetica delle immagini evocate.
Spettacolo vincitore XXX Festival Nazionale di Teatro per Ragazzi - Padova 2011
Invitato ai festival: Festival Avignon Off - Avignon 2009; Festival Ré-géneration TNG - Lyon 2011; Festival Momix - Kingersheim 2012; Festival À pas contès - Dijon 2012

Domenica 5 marzo 2017
Compagnia Drammatico Vegetale
SOGNI. ARLECCHINO E LA BAMBINA DEI FIAMMIFERI
di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni
pupazzi e oggetti Sara Maioli, Elvira Mascanzoni, Giuseppe Viroli
scenografia e immagine virtuale Ezio Antonelli
musiche originali Luciano Titi
suoni e luci Alessandro Bonoli
regia Pietro Fenati

Teatro di figura con attori e videoproiezioni
Età consigliata: dai 4 anni

Scegliendo come superiore chiave drammaturgica la favola della piccola fiammiferaia (La bambina dei fiammiferi, Hans Christian Andersen), lo spettacolo ripercorre sinteticamente alcuni temi classici della letteratura per l'infanzia, associandoli ad ambienti visivi costruiti attraverso citazioni dall'arte figurativa. Immagini dalla nostra storia dell'arte elaborate al computer e videoproiettate su scene, oggetti, figure ed attori.
Accendendo i fiammiferi -la propria immaginazione-, la piccola sognatrice apre il sipario di un luogo fantastico, dove si intrecciano storie: insieme visioni dell'arte, della letteratura, del teatro. Il sipario è la finestra dei desideri; la fiammella è l'anima che illumina ed ispira la scena. Il teatro, scatola delle meraviglie, interpreta la realtà attraverso l'immaginazione.
Poi appare Arlecchino. Rappresenta il colore e la gioia di vivere. La fiammiferaia s'innamora di lui, lo rincorre nel groviglio delle storie e delle immagini che attraversa. Ne La bella addormentata è il principe azzurro che la risveglia con un bacio, poi la conduce in Hansel e Gretel, Biancaneve e i sette nani, I tre porcellini, Cappuccetto Rosso… e intorno, il mondo fantastico di Dadd, Arcimboldo e Botero, Ernst, Magritte, Dalì, Mondrian, Klee, Burri… In questa storia, le bugie di Pinocchio, sono i ready made di Duchamp, e Il Piccolo Principe abita il mondo sospeso di Mirò.
Tutto è possibile dentro un teatro illuminato dall'immaginazione. Nei bagliori dei fiammiferi, come nell'arcobaleno di Arlecchino e degli artisti, c'è un messaggio di speranza. La poesia illumina il freddo della vita e della mente. La primavera scioglie la neve. Il teatro ha svolto la sua funzione. Anche la crudezza delle favole diventa lieto fine. I tagli di Fontana squarciano la pelle di un lupo-teatro ingordo di colori. La finzione è svelata, il sogno diventa realtà. Felici e contenti… Arlecchino e la bambina escono di scena, per entrare nella vita vera ed abbracciare i bambini del pubblico.

Inizio spettacoli ore 16
Apertura biglietteria ore 15

Ci si riserva di apportare le modifiche derivanti da cause di forza maggiore.

Prezzo biglietti (posto unico)
Adulti € 6,00
Bambini € 4,00