Alice attraverso lo specchio. 2007

Liberamente ispirato al racconto omomimo di Lewis. Carroll
Genere Teatro d'attore e figura, con videoproiezioni.
Pubblico 5-10 anni.
Di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni.
Con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni, Giuseppe Viroli
Figure Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni.
Scenografia e immagine virtuale Ezio Antonelli.
Musiche originali Luciano Titi.
Voce Alice Anna Fedriga.
Tecnico luci-audio, videoproiezioni Gabriele Clementi.
Tecnico macchinista Fabio Ceroni.
Regia Pietro Fenati.
durata 55 minuti
camera nera e sala oscurabile


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“Tu non sai come si tagliano le torte dello specchio”, osservò l’Unicorno. “Prima devi passarle in giro, e tagliarle dopo”.
Sembrava una sciocchezza, ma Alice molto obbedientemente si alzò, fece il giro col piatto, e la torta si divise in tre fette.
“Ora devi tagliarla”, disse il Leone, quando Alice fece ritorno al suo posto col piatto vuoto.
Succedono cose di questo genere ad Alice nel suo viaggio dall’altra parte dello specchio. Ma cosa c’è dietro/dentro lo specchio? Le stesse cose che ci sono nel mondo reale? Ma una cosa non può essere in un posto e contemporaneamente in un altro. Allora quello dello specchio è un altro mondo, che obbedisce a regole differenti, dove la destra e la sinistra si scambiano posto, dove il sopra e il sotto sono “sottosopra”, dove il tempo può scorrere all’incontrario, dove accadono tante stranezze simili. Basta però oltrepassare lo specchio in compagnia di Alice perché quelle stranezze diventino cose normali (da quel punto di vista, forse è il mondo reale che ubbidisce a regole strane). Una volta oltrepassato lo specchio, saliamo con Alice su una collinetta e guardiamo il paesaggio davanti a noi.
“E’ tutto segnato come fosse una grande scacchiera!” dice Alice. “Mancano solo degli uomini che si muovano, da qualche parte… ma ci sono!”… . “E’ un’enorme partita a scacchi questa che giocano… in tutto il mondo … sempre che questo sia il mondo. Oh, che divertimento! Come vorrei essere una di loro! Non mi dispiacerebbe fare la pedina … benché naturalmente più di tutto mi piacerebbe essere una Regina.”
E Alice entra nel gioco. E’ il gioco degli scacchi, un gioco elaborato che con le sue infinite variabili, come le vicende della vita. Nel suo viaggio per diventare regina, Alice incontra e si scontra con re, regine, cavalieri, leoni ed unicorni. Passo dopo passo, o meglio casella dopo casella, Alice supera le difficoltà della vita, a volte alleandosi, altre scontrandosi con gli abitanti della “scacchiera”, fino a raggiungere l’obbiettivo finale: diventare regina. Alla fine del gioco, come capita nella vita reale, Alice è diventata un po’ più grande.
La vita è un gioco, un gioco è la vita.