Archivio Spettacoli (Disponibili a richiesta)

Ole Chiudigliocchi
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2004
Schiaccianoci e il re dei topi
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2003
Cucciolo
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2002
I giardini di Peter.
2002
Shoah. Problemi di memoria. 2002
Il baule delle storie. 1998
Viaggio in aereo. 1995
Fil di suono. 1993
I viaggi di Simbad. 1985


Ole Chiudigliocchi. 2004
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Genere Teatro di figura e attore.
Pubblico 3-7 anni.
Da effettuarsi negli spazi scolastici. Pubblico limitato.
Di Pietro Fenati.
Con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni.
Regia Pietro Fenati.
durata 45 minuti / sala oscurabile / carico luci 3 kw /
montaggio 1,5 ore - smontaggio 45 minuti.


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In tutto il mondo non c'è nessuno che sappia raccontare tante storie e far sognare i bambini come Ole Chiudigliocchi.
Verso sera, quando i bambini si accingono a dormire, arriva Ole Chiudigliocchi, sale le scale silenziosamente, perchè; cammina senza scarpe, apre lentamente la porta e plaff! spruzza un po' di latte nei loro occhietti, poco, poco, ma comunque abbastanza perchè; loro non riescano più; a tenerli aperti....
Ole Chiudigliocchi si siede sul loro letto: apre sopra i bambini buoni un ombrello pieno di figure, per far loro sognare, tutta la notte, le storie più belle...
In un'atmosfera sospesa, tra il sonno e la veglia, il magico ombrello di Ole si trasforma in una giostra fantastica; le figure della giostra prendono vita e diventano i personaggi delle fiabe.
Vedremo allora Pollicino che si perde nella pancia della mucca, la Pricipessa Rana che va alle nozze sulla carrozza di foglia di fico ed altre meraviglie.

Schiaccianoci e il re dei topi. 2003
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Dal racconto di E.T.A. Hoffmann
Genere Teatro d'attore, danza, figure e videoproiezioni.
Pubblico 5-11 anni.
Di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni.
Con Alessandro Bedosti, Alessandro Bonoli, Rhuena Bracci.
Figure e costumi Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni.
Luci e suono Elisa Tirelli. Montaggio e proiezioni Francesca Panbianco.
Scene e immagini virtuali Ezio Antonelli.
Musiche originali, liberamente ispirate a Piotr I. Ciaikovski, Luciano Titi.
Regia Pietro Fenati.
durata 55 minuti / palco mt. 9x8x6h / graticcio o soffitto attrezzato / camera nera / carico luci 12 kw
montaggio 6/8 ore - smontaggio 2 ore.


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Tutto comincia il giorno della vigilia di natale. Nella casa di Fritz e Maria l’atmosfera è elettrizzante, nell'attesa dei doni di natale che i due bambini riceveranno da lì a poco. In particolare si aspetta con impazienza il regalo del padrino Drosselmeier, un omino molto ingegnoso che si diletta a costruire giocattoli meccanici dai movimenti sempre sorprendenti. Si apre finalmente la stanza dei doni. Che meraviglioso spettacolo! Sotto un grande e luccicante albero di natale vediamo, per la gioia di Maria le bambole più graziose e un vestitino di seta con nastri colorati; per Fritz invece, di fianco a una scatola di soldatini nuovi fiammanti ecco un bellissimo cavallo (a dondolo), pronto per essere cavalcato. Non manca di certo il dono del padrino Drosselmeier: "su un verde prato fiorito sorgeva un mirabile castello con torri dorate e molte finestre di cristallo". Al suono del carillon porte e finestre si aprono e si vedono passeggiare per le sale piccoli cavalieri, damine con cappelli piumati…
Immaginatevi la gioia sfrenata dei nostri piccoli protagonisti che corrono da un giocattolo all’altro, finché Maria non vede, in un angolo, un ometto zitto e modesto di legno, dal tronco piuttosto lungo e robusto e dalla testa molto grossa.
E’ uno schiaccianoci e subito Maria, pur fra tanti giochi meravigliosi, si appassiona allo strano ometto, ripromettendosi di custodirlo con cura. Da questo momento, la realtà e la fantasia comnciano a confondersi; Maria, in un’atmosfera sognante assiste e partecipa alla battaglia fra lo strano esercito del generale Schiaccianoci - composto di soldatini di piombo, bambole di ogni forma e dimensione e pupazzetti biscottati - e le aggressive legioni del re dei topi.
Non vi sveliamo come va a finire la battaglia; vi diciamo solo che Maria, ferita, poco dopo è nel suo letto ad ascoltare dalle labbra del padrino Drosselmeier "la fiaba della noce dura" dove si scopre che Schiaccianoci è in realtà il bel nipote del padrino, che insieme visitano il regno delle bambole e che, alla fine della storia Maria e Schiaccianoci (o meglio il nipote del Padrino Drosselmeier) si sposano per vivere felici e contenti in un paese di boschi scintillanti di abeti natalizi e castelli di marzapane trasparenti.
Il racconto, frutto della mirabile fantasia di Hofmann, si sviluppa in un luogo di confine tra la veglia e il sonno, dove la realtà e l'immaginazione si confondono.
Nel nostro spazio scenico, la narrazione evoca emozioni e conflitti, muove e commuove due attori nell'interazione con un mondo brulicante di figure e immagini in trasformazione, create in diretta e videoproiettate, per vivere insieme felici e contenti.

Cucciolo. 2002
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Genere Teatro di figura, con attori e videoproiezioni.
Pubblico 5-10 anni.
Di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni.
Con Elvira Mascanzoni, Giuseppe Viroli.
Pupazzi e oggetti Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni.
Scenografia e immagine virtuale Ezio Antonelli.
Luci Alessandro Bonoli.
Musiche originali Luciano Titi.
Regia Pietro Fenati.
durata 50 minuti / palco mt. 8x6x3h / sala oscurabile / carico luci 10 kw
montaggio 4/6 ore - smontaggio 2 ore.


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Da un denso fluido primordiale, emerge Cucciolo, forgiato dall’impasto di diverse materie, opera alchemica di due misteriosi genitori umani, appena risvegliati dai loro sogni cosmici.
Ciò che appare ha forma d’uovo, ma ha già l’anima del bambino: è curioso e intraprendente, ed ha una gran voglia di conoscere ciò che lo circonda.
Inizia così un viaggio di scoperta, mentre Cucciolo cresce… mette una coda, delle piccole corna, poi delle foglie e delle pinne, e poi… diventa grande e matura. Uno sviluppo anche interiore che lo porta a comprendere un mondo di amici e nemici, di cose belle e pericoli, di esperienze da far proprie e superare.
Come ogni bambino, Cucciolo progredisce per tentativi, per verità e bugie, per prove d’identificazione con ciò che lo circonda, con il resto del cosmo. Come creatura un po’ speciale, il suo percorso è universale e simbolico, ma nell’universo di possibilità, sceglie da ultimo d’essere un bambino; anche lui come loro, uno di loro.
Così, simile ai genitori che lo hanno immaginato e creato, protetto in un vincolo di affetti, la metamorfosi si chiude, e Cucciolo si addormenta tra le loro braccia, cullato in un sogno d’identità con il pubblico dei bambini.
Una linea d’orizzonte segna lo spazio scenico, luogo d’instabili equilibri cosmici.
La pioggia batte la terra calda, e l’aria del cielo cala il respiro sul suono della terra; il cosmo stellato è illuminato dal sole, che sorge e riscalda; un prato diventa foresta, e la tempesta si abbatte come un mare che sommerge ogni cosa. Il brulichio di un microcosmo vivente, diventa il grande mondo animale e poi umano.
Rappresentazioni reali e immagini virtuali si fondono. Figure animate, materiali naturali, disegni e proiezioni accompagnano i bambini nel viaggio fantastico dello spettacolo.

I giardini di Peter. 2002
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Coproduzione Dramatico Vegetale e Teatro del Drago.
Liberamente ispirato a Peter pan nei giardini di Kensington di J.M. Barrie
Genere Teatro di figura, con attori.
Pubblico 6-10 anni.
Di Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni, Andrea Monticelli.
Con Roberta Colombo, Elvira Mascanzoni.
Regia Pietro Fenati.
durata 40 minuti / palco o pedana mt.6x4x3h / sala oscurabile /
carico luci 4 kw
max 120 spettatori / montaggio 2 ore - smontaggio 45 minuti




"Peter Pan è un fanciullo meraviglioso che si rifiuta di crescere, di diventare un'autentica creatura umana, e che sceglie una strada intermedia tra bimbo e uccello, tra realtà e fantasia, sedotto e affascinato da entrambe: dal magico mondo delle fate, della natura libera e fantasiosa, dei piccoli animali lieti e spensierati, come della propria casa d'origine e soprattutto dalla propria mamma, alla quale lo richiama un acuto senso di nostalgia e di affetto. Ma il primo richiamo, quello del mondo incantato della fantasia, si rivelerà alla fine più forte. Petr Pan ha ormai scelto: non potrà mai diventare un essere umano, resterà una creatura magica che non saprà le sofferenze ma neppure le gioie degli uomini." (da Le avventure di Peter Pan, Ed. Mursia).
Lo spettacolo è in forma di lettura animata a due voci, e racconta le prime avventure di Peter Pan da quando, all'età di sette giorni, decide di non invecchiare mai. Peter vede dalla finestra della sua cameretta gli alberi dei giardini di Kensington e, senza pensarci due volte, si sporge dalla finestra e, come un uccello, spicca il volo.
È un volo verso la libertà, un volo alla scoperta del mondo sconosciuto, ma anche una fuga dal tepore della vita famigliare. Da quel momento, la sua vita nei giardini sarà una continua spensierata avventura ma, ogni tanto, il pensiero della mamma che lo aspetta, disegna una piccola ombra sul suo viso…

Shoah. Problemi di memoria. 2002
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Genere Attore, letture e videoproiezioni.
Pubblico A partire da 11 anni.
Di Gianfranco Tondini.
Con Gianfranco Tondini.
Videoproiezioni Ezio Antonelli.
durata 50 minuti /spazio anche non teatrale / camera nera /
carico luci 3 kw
montaggio 2 ore - smontaggio 1 ora.




Per ragazzi e adulti.
Non uno spettacolo, ma un piccolo strappo al nostro ritmo quotidiano, alla nostra routine distratta.
Un piccolo varco nel nostro tempo presente, dedicato alla memoria, per non dimenticare e riflettere sui limiti della natura umana. La nostra natura, assopita dietro il velo della distrazione, dell'indifferenza, del qualunquismo, della connivenza, dell'omertà, dell'oblio...

in alto: disegno di un bambino di Terezin - sopra: foto di C. Boltanski

Il baule delle storie. 1998
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Genere L etture animate di libri illustrati, con attrice e figure.
Pubblico 4-8 anni.
Di Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni.
Con Elvira Mascanzoni.
Musiche originali e progetto sonoro Luciano Titi.
Scene e costumi Elvira Mascanzoni.
Regia Pietro Fenati.
durata 40 minuti / spazio non teatrale (ad es. spazi all’interno delle scuole) /sala oscurabile / carico luci 3 kw / max 80 spettatori /
montaggio 1 ora - smontaggio 30 minuti.


In questi ultimi anni, la produzione editoriale per l'infanzia è cresciuta notevolmente, in quantità ed in qualità. In ogni libreria che abbia una sezione dedicata ai ragazzi ci troviamo davanti a collane di titoli stimolanti, mentre il nostro occhio si smarrisce quasi, nell'inseguire illustrazioni a volte attraenti, a volte sorprendenti, spesso di grande qualità. E l'immagine sdolcinata come il testo puramente rassicurante, sono oramai un'eccezione.
In questo panorama editoriale rinnovato è possibile ora praticare la lettura, attraversando i luoghi della fantasia e della magia che ci aiutano a crescere, ci favoriscono il confronto con le nostre paure e la riflessione sui tempi difficili che stiamo vivendo. Lo strumento della lettura, per mezzo di particolari piste narrative, ci può così aiutare ad educare i ragazzi alla convivenza e alla tolleranza, a parlare con loro di amicizia, comprensione e solidarietà. Il progetto di letture animate parte quindi da un repertorio di storie in cui la gioia del leggere a volta si sposa con tematiche di grande interesse. Il libro illustrato, per mezzo della nostra messa in scena, diventa libro animato. Il testo scritto e quindi letto mantiene inalterato il suo valore; l'illustrazione invece, filtrata attraverso le figure, gli oggetti, le immagini in movimento che essa stessa ci evoca, diventa teatro. La lettura, da esperienza individuale, diviene comunicazione collettiva, e la lettura s’arricchisce delle forme e dei contenuti del teatro.
Dal libro al teatro, dal teatro al libro.

Repertorio:
K. van Emmerich, La palla rossa / Escudiè, Nino e Sebastiano / B. Munari, Cappuccetto bianco / Elzbieta, Piccolo grigio / L. Lionni, Piccolo giallo e Piccolo blu / E. Brami - C. Blain, Les deux arbres

Viaggio in aereo. 1995
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Genere Teatro d'attore, ombre e figure.
Pubblico 5-10 anni.
Di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni.
Con Ezio Antonelli, Sara Maioli, Gianfranco Tondini.
Scene e figure Ezio Antonelli, Elvira Mascanzoni.
Musiche originali Luciano Titi.
Regia Pietro Fenati.
Finalista al Premio Nazionale Stregagatto - Edizione 1996/97.
durata 55 minuti /spazio oscurabile mt. 10x8x3,5h - max 50 spettatori (versione spazio ridotto) /
spazio oscurabile mt. 12x10x3,5h - max 70 spettatori / carico luci 5 kw / montaggio 6/8 ore - smontaggio 2 ore.


Un aviatore con l’aereo in panne nel mezzo del deserto del Sahara, vive uno strano incontro con un bambino, piccolo principe dalla sciarpa d’oro, piovuto dal cielo.
L’aviatore vede il mondo con gli occhi dell’adulto sicuro delle proprie conoscenze e della propria esperienza e a queste fa riferimento per riparare l'aereo e salvarsi la vita.
Il piccolo principe invece, che sembra debole e indifeso, rivolge al mondo uno sguardo bambino, sincero, senza mediazioni.
Il protagonista descrive all'aviatore il suo pianeta di origine, gli incontri con abitanti di altri asteroidi, le sue esperienze sulla terra. Raccontandosi, diventa maestro dell'aviatore nel suo viaggio alla riscoperta della purezza dell'infanzia.
In quel deserto dunque, assistiamo all'incontro fra un bambino di sei anni che deve crescere ed un adulto che vorrebbe recuperare l’infantile capacità di emozionarsi per una rosa che sboccia o di combattere la tristezza con la visione di un tramonto. Lo spettacolo è un viaggio nei mondi del piccolo principe. Il nostro aviatore-attore proverà anche per noi a guardare col cuore, ad arrossire come un bambino, ad osservare l'invisibile che sta sotto l’apparenza delle cose.
Il viaggio ha inizio con l'ingresso del pubblico in una navicella dalla struttura esagonale. La storia è raccontata con proiezioni di immagini sulle pareti dell'esagono in un gioco di alternanza tra ombre e luci e interpretazione d'attore.

Fil di suono. 1993
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Genere Teatro musicale e di figura, con attori e musicista dal vivo.
Pubblico 2-5 anni.
Di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni.
Con Elvira Mascanzoni e Luciano Titi.
Musiche originali Luciano Titi.
Scene e costumi Elvira Mascanzoni.
Regia Pietro Fenati.
durata 35 minuti / spazio non teatrale (ad es. spazi all’interno delle scuole) /sala oscurabile / carico luci 3 kw max 80 spettatori /
montaggio 1 ora - smontaggio 30 minuti.


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Bruno Bettelheim osservava a proposito dei libri illustrati: "Le impressioni di un bambino sono per lo più frutto della sua immaginazione, ma questa si fonda su ciò che il bambino ascolta, sente e, soprattutto, su ciò che vede. È un libro illustrato, come in un sogno, l'immagine visiva è primaria e il testo è secondario". Ecco perché i libri illustrati piacciono tanto ai bambini che li utilizzano per arricchirsi sul piano dello sviluppo intellettuale e su quello della sensibilità artistica.
Fil di suono fa tesoro di queste riflessioni cercando di svilupparle sotto forma di spettacolo illustrativo: privilegia l'immagine, che nel nostro caso è immagine in movimento, mentre la parola è essenziale e consente al bambino di esercitare la propria abilità nel "leggere" le immagini stesse. Elvira racconta e disegna con immediata semplicità, di topini e di gattini, di barchette e di aquiloni, di bambine che giocano e poi si addormentano, accompagnata dalle note degli strumenti (campanelli, fisarmoniche, xilofoni, pifferi) di Luciano Titi, note che si trasformano in gustosi biscotti.
È un vedere, toccare e gustare la musica. Si tratta di un progetto che gli autori dedicano ai piccoli degli asili nido e delle scuole materne.

I viaggi di Simbad. 1985
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Genere Teatro di figura con attori.
Pubblico 3-8 anni.
Di Pietro Fenati.
Con Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni, Sara Maioli, Giovanni Belvisi.
Regia Pietro Fenati.
durata 45 minuti / palco o pedana m.7x5x3,5h / carico luci 5 kw/
sala oscurabile / max 150 spettatori
montaggio 3 ore - smontaggio 1 ora.


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Simbad, ricco mercante di Baghdad, annoiato e stanco della propria vita, decide di partire alla ricerca di nuovi mondi e di nuovi mercati.
Allestisce una nave carica di mercanzie e prnde il mare: l'unica cosa certa è che vivrà delle avventure meravigliose e terrificanti al tempo stesso. E' da queste avventure,dai colori del mare, dal cielo e dalle terre più misteriose che lo spettacolo trae la sua linfa vitale.
Un viaggio fantastico in un mondo ricco di riferimenti magici: l'oriente evocato nei racconti delle Mille e una notte.
Tra i sette viaggi di Simbad, abbiamo scelto quelle avventure di terra, aria e acqua che fanno emergere con chiarezza la forza d'animo e l'ingegno di un mercante sempre preso dal gusto del rischio e della ricerca dell'ignoto.
Lo spettacolo è l'attuale riedizione di un felice lavoro ideato alcuni anni fa da Pietro Fenati con il prezioso contributo, per la realizzazione dei materiali animati e scenografici, di Elvira mascanzoni.

Durante il primo allestimento, il lavoro della compagnia si è arricchito della collaborazione preziosa delle scuole dell'infanzia del Comune di Cervia.